Alfredo Chighine, dopo aver frequentato negli anni Trenta i corsi d’incisione all’Umanitaria e dal 1945 il corso di Giacomo Manzù all’Accademia di Brera, è tra i primi artisti in Italia ad avvicinarsi all’informale.
Negli anni Cinquanta partecipa con successo a numerosi concorsi, espone alla Galleria del Milione di Milano ed è presente in rassegne internazionali. Nel 1960 allestisce una mostra personale curata da Franco Russoli alla Biennale di Venezia.
Dal 1951 al 1965 è presente alle Triennali di Milano, alle Quadriennali di Roma e alla VI Biennale a San Paolo del Brasile; nel 1964 alla mostra Pittura a Milano 1945-1964 a Palazzo Reale. Verso la fine degli anni Sessanta si sovrappongono alle masse cromatiche sinopie di forme.
Nel 1974 espone in occasione della mostra 50 anni di pittura italiana nella collezione Boschi-Di Stefano a Palazzo Reale di Milano. Vanta numerose personali in gallerie private, dalle Ore di Milano, al Mosaico di Chiasso, alla Steccata di Parma, alla Nuova Pesa di Roma.
Autore complesso, Chighine ha saputo inserirsi a pieno titolo nel dibattito culturale italiano del secolo scorso, evidenziando una propria autonomia linguistica.
Qui è possibile scaricare gli apparati completi relativi alle esposizioni personali e collettive; le liste verranno aggiornate progressivamente.
Esposizioni personali
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(da: Alfredo Chighine 1914-1974, 1991, a cura di Elisabetta Longari; Galleria Matasci, Tenero)
Mostre collettive
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(da: Alfredo Chighine 1914-1974, 1991, a cura di Elisabetta Longari; Galleria Matasci, Tenero)