Gli anni giovanili
Sin da giovane, per aiutare la famiglia a sbarcare il lunario, lavora come operaio ma, essendo già viva la vocazione artistica, nel poco tempo a disposizione frequenta i corsi per incisori presso l'Umanitaria, vecchia scuola di avviamento professionale milanese dove stringe con Franco Francese, più giovane di sei anni, una amicizia che resterà salda negli anni a venire.
Partecipa, poi, ai corsi serali dell'Istituto Superiore di Arti Decorative di Monza e finalmente, nel dopoguerra, si iscrive a Brera, frequentando l’aula di scultura di Manzù, insieme ad Alik Cavaliere.
Si accosta, così, alla scultura che, sebbene in realtà Chighine pratica in poche occasioni, resta un riferimento fondante per il suo fare, sempre incentrato intorno ad una ricerca tesa e insistita sulla costruzione della forma. Una rara testimonianza del Chighine scultore è conservata proprio nella collezione Boschi Di Stefano: quella "Donna sotto i bombardamenti" del 1944 che l’autore espone al Premio di Scultura della Spiga e che viene acquistata tempestivamente dalla coppia di avveduti collezionisti, che per lui sono stati un valido sostegno, soprattutto nei difficili anni giovanili.
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