Il Centro Studi Alfredo Chighine nasce per iniziativa delle studiose Cristina Casero ed Elisabetta Longari e dei galleristi Matteo Lampertico e Carlo Repetto che ne supportano il lavoro scientifico. Il Centro Studi non persegue finalità di lucro e si propone di promuovere, divulgare e valorizzare l’opera e la figura dell’artista Alfredo Chighine, favorendo studi, ricerche, mostre, pubblicazioni e altre iniziative.
L’attività principale del Centro Studi è il lavoro scientifico di catalogazione e archiviazione digitale di tutta l’opera di Alfredo Chighine, tramite verifica storico-artistica e documentaria, con l’obbiettivo di renderla fruibile e disponibile a chiunque sia interessato all’artista, tramite la pubblicazione di un sito comprensivo, oltre che di contenuti testuali, saggi critici, documenti d’archivio e altro, anche di un catalogo ragionato on-line delle opere autentiche di Alfredo Chighine.
Il Centro Studi Alfredo Chighine non effettua valutazione economiche delle opere e non rilascia certificati, si occupa invece di verificare, registrare e archiviare nel catalogo ragionato on-line esclusivamente le opere considerate autentiche dalle studiose.
Elisabetta Longari
Elisabetta Longari ha insegnato Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Brera dal 1991 al 2024, e per oltre un decennio anche Fenomenologia degli Stili presso lo STARS di Brescia. Ha tenuto conferenze presso diverse istituzioni tra cui l’Università di Bellas Artes a Valencia, la Sorbonne di Parigi e ha collaborato con diverse riviste di settore: dopo aver contribuito con continuità sin dal 1988 a “Terzoocchio”, è diventata vicedirettrice di “Academy of Fine Arts” sin dalla sua fondazione nel 2008.
In qualità di curatrice ha organizzato numerose esposizioni personali e collettive, sia in Italia che all’estero, dedicando particolare attenzione ai temi dei diritti degli animali e al rapporto tra uomo e natura. Tra queste, si segnala la mostra al MACRO Testaccio di Roma nel 2016.
Nel corso della sua attività critica e curatoriale, si è concentrata su vari artisti moderni e contemporanei, tra cui Barrias, Giorgio de Chirico, La Pietra, Scanavino, Sironi e Squatriti. Un’attenzione costante è stata rivolta all’opera di Alfredo Chighine, già a partire dagli anni universitari presso l’Università di Genova. La sua tesi di laurea sull’artista è stata pubblicata nel 1991 nella monografia edita da Mario Matasci (CH), dando avvio a un lungo percorso di studio e valorizzazione dell’opera di Chighine, culminato nella curatela di numerose mostre personali. Tra le principali, si ricordano quelle tenutesi presso Palazzo Martinengo a Brescia (1993), al Palazzo della Permanente di Milano (2000) e, più recentemente, a Casa Museo Boschi Di Stefano a Milano (2021), quest’ultima in collaborazione con Cristina Casero.
Cristina Casero
Cristina Casero insegna Teorie e tecniche della Fotografia e Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università di Parma, dove è professoressa associata.
Dal 2022 al 2025 dirige il CSAC, Centro Studi e Archivio della Comunicazione. Un filone di studio che coltiva da tempo riguarda le esperienze pittoriche del secondo dopoguerra con particolare attenzione per la figura di Alfredo Chighine, indagata in più occasioni e studiata molto approfonditamente nel lavoro condotto presso l’Archivio dell’artista.
Le più recenti pubblicazioni su Chighine sono: La pittura di Alfredo Chighine tra naturalismo e ricerca linguistica. Un’ipotesi di lettura della produzione dell’artista tra gli anni Cinquanta e l’aprirsi del decennio seguente attraverso le interpretazioni della critica coeva, in “Critica d’Arte”, nn.7/8, luglio-dicembre 2020, pp. 145; C. Casero, E. Longari (a cura), Alfredo Chighine. Le origini, catalogo della mostra, Casa Boschi Di Stefano, Milano, 13 luglio-12 settembre 2021, Skira, Milano 2022, pp.15-39.