Biografia
- 16 luglio 1974Si spegne Alfredo Chighine
Alfredo Chighine si spegne il 16 luglio del 1974 all'età di sessanta anni nella clinica San Rossore di Pisa,dove era stato ricoverato circa un mese prima a causa di una trombosi cerebrale.Viene sepolto al Cimitero Monumentale di Milano. - maggio 197450 anni di pittura italiana nella collezione Boschi-Di Stefano
Nella mostra del 1974 a Palazzo Reale sulla collezione Boschi-Di Stefano, Alfredo Chighine espone opere informali degli anni Cinquanta e Sessanta, ricche di densi impasti materici e luce. La rassegna, curata da Mercedes Precerutti Garberi, celebra l'intimo legame tra il pittore e i suoi storici mecenati. Svoltasi a ridosso della morte dell'artista, l'esposizione ha sancito la sua definitiva consacrazione nel patrimonio pubblico milanese. - giugno 1973La pittura italiana del dopoguerra in mostra a Monza
Alla storica rassegna Pittura in Lombardia '45/73 a Monza, Alfredo Chighine si impone tra i protagonisti esponendo una serie di importanti opere che testimoniano la forza drammatica della sua ricerca astratta. I dipinti in mostra, ricchi di stratificazioni cromatiche e mossi da una profonda sensibilità per la luce, hanno offerto ai visitatori un saggio altissimo della sua personalissima fusione tra natura e materia. La presenza di queste tele ha così suggellato la statura internazionale del pittore nel panorama lombardo. - maggio 1972Poldi Pezzoli. Un secolo d'arte a Milano con 70/70
All'interno del terzo periodo di "Milano 70/70", Alfredo Chighine si impone come una delle figure chiave per documentare la ricca e complessa stagione dell'Informale nel dopoguerra milanese. La rassegna del 1972 ha celebrato la sua originale maturità stilistica, mettendo in luce una ricerca pittorica densa di materia, stratificazioni cromatiche e profonde vibrazioni luminose. La sua presenza ha così confermato il ruolo centrale dell'artista nel vivo tessuto culturale della città. - febbraio 1972Antologica alla Galleria AnnunciataLa mostra antologica di Alfredo Chighine alla Galleria dell'Annunciata di Milano si è svolta dal 19 febbraio al 9 marzo 1972. Curata da Franco Russoli, la rassegna ha costituito uno snodo fondamentale per la storicizzazione della ricerca informale dell'artista.
- febbraio 1971Coppia di personali tra Milano e Aqui Terme
Le mostre personali alla Galleria Bergamini di Milano e alla Bottega d'Arte di Acqui Terme documentano la ricezione critica di Alfredo Chighine nei primi anni Settanta. Se l'appuntamento milanese del 1971 fu accompagnato da un testo di Roberto Tassi, la rassegna piemontese fu presentata da Franco Russoli, all'epoca direttore della Pinacoteca di Brera. Entrambe le esposizioni confermano il legame dell'artista con i principali storici dell'arte attivi in area lombardo-piemontese. - novembre 1970Arte italiana del dopoguerra. Movimento degli astratto-concreti 1950-'55Nel 1970, la mostra Arte italiana del dopoguerra. Movimento degli astratto-concreti 1950-'55 a Palazzo Torlonia ricollocò Alfredo Chighine tra i pionieri della modernità italiana. L'inserimento delle sue opere storiche in questa rigorosa rassegna filologica tese a dimostrare come le sue prime transizioni pittoriche fossero organicamente inserite nel vivace clima di rinnovamento internazionale del dopoguerra. I lavori esposti misero in luce i germi originari di quella scomposizione formale che avrebbe poi condotto l'artista alla sua celebre stagione informale.
- marzo 1970Acquerelli e disegni di Chighine alla Galleria il MilioneNel corso della primavera del 1970, la Galleria il Milione di Milano ospitò la mostra "Alfredo Chighine - acquarelli e disegni", focalizzata sulla produzione grafica del biennio 1969-1970. L'esposizione rappresentò un momento di eccezionale rilievo poiché segnò un temporaneo ritorno dell'artista negli storici spazi di via Bigli, nonostante la conclusione del loro rapporto di collaborazione diretta avvenuta nel corso degli anni precedenti. Attraverso l'esibizione di queste carte, la galleria milanese volle tributare un omaggio alla continuità e alla raffinata evoluzione del linguaggio grafico del maestro.
- marzo 1969Una primavera di personali
Nel marzo del 1969, Alfredo Chighine fu protagonista di due importanti mostre personali alla Galleria Centro Steccata di Parma e alla Nuova Pesa di Roma. Due mostre che sottolineano il percorso di fine anni '60 di Chighine, che si allontana sempre più dalle collettive per avvicinarsi maggiormente alle personali. L'esposizione parmigiana fu sostenuta da un'acuta lettura critica di Roberto Tassi, che mise in luce la nuova leggerezza atmosferica delle opere, mentre la tappa romana si impreziosì di un intimo testo introduttivo firmato dal pittore Ennio Morlotti. Questi due appuntamenti simultanei confermarono la forte risonanza nazionale dell'artista, ribadendo la straordinaria tenuta poetica della sua pittura informale di fronte alle nascenti correnti concettuali. - dicembre 1967Nasce il rapporto con la Galleria delle Ore
Nel 1967, Alfredo Chighine avviò un nuovo e fecondo sodalizio artistico inaugurando una cruciale mostra personale presso la celebre Galleria delle Ore di Milano, diretta da Giovanni Fumagalli. Questo appuntamento espositivo segnò una tappa fondamentale per il pittore, che in quegli spazi presentò gli esiti più recenti e vibranti della sua ricerca sul colore-materia. La collaborazione con la galleria milanese si sviluppò nel segno di una profonda affinità culturale e di una condivisa resistenza poetica alle nuove mode dell'epoca. L'evento confermò la centralità di Chighine nel dibattito artistico cittadino, aprendo una stagione di rinnovata e intensa attività espositiva.
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