Prima personale di Alfredo Chighine
15 dicembre - 28 dicembre 1951
Milano, Galleria San Fedele
a cura di Erciole Cloza
Nel dicembre del 1951, Alfredo Chighine inaugura presso la storica Galleria San Fedele di Milano la sua prima mostra personale, un debutto fondamentale che sancisce in modo ufficiale il suo addio definitivo alla scultura e la nascita della sua nuova identità artistica. L'esposizione, aperta al pubblico precisamente dal 15 al 28 dicembre sotto la direzione del critico Erciole Cloza, rivela per la prima volta a critici e collezionisti il Chighine pittore, attraverso un nucleo di intensi paesaggi della periferia milanese e rare nature morte a olio su tela.
Queste opere d'esordio, caratterizzate da una stesura cromatica densa, pastosa e dominata da toni terrosi, mostrano un legame ancora visibile con la realtà naturale, ma lasciano già trasparire una forte sintesi geometrica e una spinta sotterranea a sgretolare la figura. La mostra attira l'attenzione della critica d'avanguardia e consolida il legame con i collezionisti Antonio e Marieda Boschi, che acquisteranno diverse tele di questa sua prima stagione pittorica. Il successo di quelle due settimane invernali spingerà l'artista a non avvicinarsi più alla pittura, avviando quella ricerca sulla materia-colore che lo porterà, nel giro di pochi anni, a diventare uno dei principali esponenti della grande stagione dell'Informale italiano.