III Mostra Provinciale del Sindacato Fascista di Belle Arti
24 marzo 1941 - luglio 1941
Milano, Palazzo dell'arte (Triennale)
a cura della Confederazione Fascista dei Professionisti ed Artisti
L'esordio espositivo di Chighine avviene nel 1941, quando partecipa alla III Mostra Provinciale del Sindacato Fascista di Belle Arti tenutasi negli spazi del Palazzo dell'arte di Milano.
Alfredo Chighine debutta con la prima esposizione in occasione della mostra del 1941. Nel maggio di quell'anno, mentre l'Italia è ormai pienamente coinvolta nel secondo conflitto mondiale, il giovane artista milanese riesce a presentare le sue opere alla III Mostra del Sindacato Nazionale Fascista di Belle Arti, allestita negli spazi monumentali del Palazzo dell'Arte e, per le sezioni collaterali, nelle sale della Società Permanente.
Per Chighine, allora ventisettenne, questa partecipazione rappresenta il vero e proprio battesimo del fuoco pubblico. Diviso tra il lavoro in fabbrica e la frequentazione febbrile dei corsi di scultura di Giacomo Manzù all'Accademia di Brera, il giovane artista si affaccia sulla scena espositiva in un momento di profonda transizione. Lontano dalle retoriche celebrative del Regime, il suo esordio si inserisce in quella linea di resistenza lirica ed esistenziale che caratterizzava la gioventù artistica milanese del periodo. Sarà proprio questo debutto a inserirlo nei circuiti ufficiali e a far notare il suo talento aspro e vibrante ai primi grandi collezionisti della città, come Antonio Boschi, ponendo le basi per la sua straordinaria evoluzione pittorica e scultorea del dopoguerra.