Milano70/70. Un secolo d'arte 1946-1970
30 maggio - 02 agosto 1972
Museo Poldi-Pezzoli, Milano
a cura di Franco Russoli, Guido Gregorietti, Alessandra Mottola Molfino e Gianni Bordoli
Nel terzo capitolo della storica rassegna Milano 70/70. Un secolo d'arte, svoltasi nel 1972, la figura di Alfredo Chighine ha occupato una posizione di assoluto rilievo critico e storico. Inserito nella sezione dedicata al secondo dopoguerra (1946-1970), l'artista ha incarnato uno dei vertici più maturi e poetici dell'esperienza dell'Informale di matrice milanese. All'interno delle sale del Museo Poldi Pezzoli, allestite da Gae Aulenti e Vittorio Gregotti, le sue tele hanno dialogato intensamente con il vibrante tessuto d'avanguardia del periodo. La selezione espositiva ha messo in luce una complessa e personale evoluzione stilistica, segnata dal definitivo superamento della scultura figurativa che aveva caratterizzato gli esordi. Attraverso campiture dense e stratificate, Chighine ha mostrato la sua cifra più autentica: un linguaggio fatto di grumi cromatici, profonde vibrazioni luminose e sinopie formali. Questa partecipazione ha sancito il profondo legame dell'autore con la grande critica locale, in primis con Franco Russoli, mente della mostra e da sempre attento estimatore del pittore. La sua presenza al Poldi Pezzoli ha così confermato la centralità delle sue ricerche visive, già entrate di diritto a far parte delle più importanti collezioni private e civiche della città. Un tassello cruciale che ha ridefinito il ruolo di Chighine nel panorama artistico del Novecento.