Alfredo Chighine
09 febbraio - 5 marzo 1971
Galleria Bergamini, Milano
a cura di Roberto Tassi
Chighine
02 ottobre - 16 ottobre 1971
Bottega dell'arte, Acqui Terme
a cura di Franco Russoli
Le mostre personali alla Galleria Bergamini di Milano e alla Bottega d'Arte di Acqui Terme costituiscono due momenti significativi per comprendere la fortuna critica di Alfredo Chighine nei primi anni Settanta. L'esposizione milanese del 1971, presentata da Roberto Tassi, si concentrò sulla persistenza e sull'evoluzione del colore-materia dell'artista in un panorama culturale milanese in rapida trasformazione. Parallelamente, la rassegna piemontese presso la Bottega d'Arte testimoniò il forte interesse delle gallerie di provincia verso le espressioni più mature dell'informale italiano. Quest'ultima mostra assunse un peso specifico rilevante grazie al contributo critico di Franco Russoli, all'epoca direttore della Pinacoteca di Brera e figura centrale delle istituzioni artistiche lombarde. Il coinvolgimento simultaneo o ravvicinato di due intellettuali del calibro di Tassi e Russoli dimostra come la ricerca di Chighine continuasse a godere di una solida legittimazione istituzionale e accademica. Mentre Tassi offriva una lettura focalizzata sulle risonanze liriche e luminose delle tele, Russoli garantiva un'analisi strutturata capace di inserire il rigore del pittore milanese all'interno della più ampia tradizione figurativa e astratta europea. L'analisi di questi due episodi espositivi evidenzia la capillarità della diffusione delle opere di Chighine sul territorio padano, sorretta da un apparato critico di prim'ordine.