Chighine 1966-1967
2 dicembre - 24 dicembre 1967
Gallerie delle Ore, Milano
a cura di Marco Valsecchi
Il 1967 segnò l'inizio di un capitolo artistico fondamentale per Alfredo Chighine, inaugurato attraverso la sua prima, importante mostra personale presso la storica Galleria delle Ore di Milano. Questo appuntamento milanese giungeva in un momento di vivace mobilità internazionale per l'artista, subito dopo il successo di un'altra significativa mostra personale tenuta oltreconfine, presso la Galleria Mosaico di Chiasso, che era stata accompagnata da un autorevole testo introduttivo del critico e storico dell'arte Giuseppe Curonici. Il successivo approdo alle Ore sancì la nascita di un profondo sodalizio professionale e intellettuale con il direttore della galleria, il critico e pittore Giovanni Fumagalli. Il loro rapporto di collaborazione si fondava su una totale sintonia poetica, orientata alla strenua difesa dei valori della pittura d'impianto informale e materico di fronte all'incalzare delle nuove mode della Pop Art e dell'Arte Cinetica.
All'interno degli spazi espositivi milanesi, Chighine presentò al pubblico una rigorosa selezione dei suoi esiti pittorici più recenti, concentrandosi in particolare sulle tele realizzate tra il 1966 e lo stesso 1967. Nell'esposizione spiccarono composizioni dominate da una stesura cromatica straordinariamente densa ma al contempo pervasa da una nuova, vibrante luminosità atmosferica, dove i vecchi nodi strutturali andavano sciogliendosi in pura orchestrazione di luce. L'artista espose opere capaci di dimostrare una rinnovata e feconda libertà espressiva, in cui il celebre colore-materia si faceva interprete di una natura non descrittiva ma intimamente interiorizzata. Questa mostra non solo consolidò la centralità del pittore nel dibattito milanese, ma aprì ufficialmente una stagione di intensa e continuativa attività espositiva sotto l'egida della Galleria delle Ore.