Chighine
14 marzo - 3 aprile 1959
Roma, Galleria Odyssia
a cura di Franco Russoli
Nel marzo del 1959, la pittura di Alfredo Chighine conquista un altro epicentro fondamentale dell'arte contemporanea grazie alla mostra personale allestita presso la Galleria Odyssia di Roma. La galleria capitolina rappresentava in quegli anni un avamposto culturale di primissimo piano, celebre per la sua capacità di far dialogare gli artisti italiani più importanti con il collezionismo e il mercato internazionale, in particolare quello statunitense.
Per Chighine si tratta di un appuntamento cruciale che segue il successo milanese del Milione dell'anno precedente. In questa importante vetrina romana, il pittore presenta una nuova e rigorosa selezione di opere che documentano gli esiti più recenti della sua ricerca informale, caratterizzata da una straordinaria sensibilità materica e lirica.
Il catalogo della mostra viene impreziosito da un testo critico di Franco Russoli, il quale torna a tessere le lodi del pittore milanese, sottolineando come la sua astrazione, pur liberata da vincoli figurativi, rimanga profondamente impregnata di una vibrante memoria della natura e della luce lombarda. La personale alla Odyssia non solo consolida la fortuna critica di Chighine a livello nazionale, ma agisce da decisivo trampolino di lancio verso le grandi collezioni d'oltreoceano.