Centro studi Alfredo Chighine

Soggiorno a Parigi e secondo matrimonio con Ester Violante

Il 1957 rappresenta un anno fondamentale per l'apertura internazionale di Alfredo Chighine, scandito da una fitta serie di esposizioni di altissimo livello che lo mettono in diretto contatto e confronto con i principali protagonisti delle avanguardie del tempo. Il fulcro di questa svolta si colloca nei primi mesi dell'anno, quando l'artista decide di trasferirsi a Parigi, stabilendo il proprio studio in una soffitta carica di storia al numero 5 di Rue de Furstemberg.
In questo stimolante contesto della Francia, Chighine sperimenta una profonda evoluzione pittorica: assorbe gli stilemi e il lirismo atmosferico dell'arte informale francese, traducendoli in una tavolozza più aerea, giocata su sottili e inedite variazioni tonali di grigi, bianchi gessosi e azzurri. La qualità delle tele nate in quel soggiorno parigino attira l'attenzione della critica francese e gli permette di stringere uno storico accordo di esclusiva con la prestigiosa Galerie Jeanne Bucher, diretta da Jean-François Jaeger, che ne avvia la definitiva proiezione sul mercato e nelle collezioni internazionali.
Il soggiorno a Parigi dura solo pochi mesi, per poi tornare a Milano. Nel corso del 1958 ha poi luogo il secondo matrimonio dell'artista con Ester Violante.
Alfredo Chighine e la moglie Ester Violante
Alfredo Chighine e la moglie Ester Violante